Francesco Forgione

nasce in un’umile casa al rione Castello di Pietrelcina il 25 maggio 1887. Sin da bambino manifestò i segni di una personalità profondamente diversa da quella dei suoi coetanei. Egli era calmo e tranquillo, dal carattere schivo e solitario e trascorreva la maggior parte del tempo libero presso la chiesa "Santa Maria degli Angeli", oggi "Sant'Anna. Nel 1903, a quindici anni, arriva al convento di Morcone e quello stesso anno indossa il saio di cappuccino prendendo il nome di Fra' Pio da Pietrelcina: viene destinato a Pianisi, dove rimane fino al 1905. Dopo sei anni di studi compiuti in vari conventi, viene ordinato sacerdote nel duomo di Benevento. Nel 1916 parte per Foggia, presso il convento di Sant'Anna, e viene mandato a San Giovanni Rotondo, dove vi resterà per il resto della vita. Appena un mese dopo, nella campagna di Piana Romana, a Pietrelcina, riceve per la prima volta le stigmate, subito dopo scomparse, almeno visibilmente, per le sue preghiere. La chiesa gli vieta, dal 1931 al 1933 di celebrare messe per via dell’importanza che avevano subito le sue ferite. La Santa Sede lo sottopone inoltre a numerose inchieste per accertare l'autenticità del fenomeno e indagare sulla sua personalità. Dalla sua guida spirituale nascono i Gruppi di Preghiera, che rapidamente si diffondono in tutta Italia e in vari paesi esteri. Nello stesso tempo costruisce, con l'aiuto dei fedeli, un ospedale, al quale dà il nome di "Casa Sollievo della Sofferenza", e che è diventato nel tempo un'autentica città ospedaliera, determinando anche un crescente sviluppo di tutta la zona, un tempo deserta. Altri doni straordinari accompagnarono Padre Pio per tutta la vita, in particolare, l'introspezione delle anime (era capace di radiografare l'anima di una persona al solo sguardo), il profumo che faceva sentire a persone anche lontane, il beneficio della sua preghiera per i fedeli che ricorrevano a lui. Il 22 settembre 1968, a ottantuno anni, Padre Pio celebra la sua ultima messa e nella notte del giorno 23 muore portando con sé il mistero di cui tutta la sua vita è stata in fondo ammantata. Il 2 maggio 1999 Papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato Beato e il 16 giugno è stato canonizzato.